L’Amministrazione Comunale di Corno di Rosazzo ha dato vita a questa mostra, collocata nella ricca offerta di iniziative programmate da tutti i Comuni facenti parte della gestione associata dei servizi relativi alle iniziative culturali ASTER per il Centenario della Grande Guerra.
L’esposizione, il cui titolo ben sintetizza e delimita lo spazio temporale di riferimento, vuole raccontare con finalità didattico - illustrative gli anni della Grande Guerra a Corno di Rosazzo per far conoscere ai visitatori fatti ed eventi legati agli abitanti del piccolo Comune, utilizzando tra l’altro preziosi cimeli e oggetti d’epoca, documenti e soprattutto fotografie, molte inedite, che mettono in evidenza le condizioni di vita della popolazione prima e durante il conflitto, la scaramuccia al vecchio ponte di legno sul torrente Judrio, le sofferenze dei sodati e dei civili, i monumenti voluti dalle autorità locali per mantenere inalterata la memoria dei paesani morti e dispersi nei tre anni di guerra. Non è un evento, non vuol creare emozioni, è piuttosto un libro aperto sul passato, ormai lontano, su una pagina molto importante della storia di Corno di Rosazzo.
Il percorso della mostra si snoda attraverso una sequenza di sezioni distinte, che sviluppano alcune tematiche. Ha inizio dalla situazione socio – economica del territorio di Corno di Rosazzo nel periodo prebellico, descrive il corso del torrente Judrio, ritaglia uno spazio specifico sul rapporto tra la popolazione e la Guardia di Finanza, focalizzando l’attenzione sul famoso episodio del 23 maggio 1915, del “primo colpo di fucile” esploso dai finanzieri in servizio al valico italo-austriaco di Visinale/Brazzano, quindi prosegue con un quadro completo degli anni del conflitto, mettendo in evidenza le conseguenze dell’insediamento dell’apparato militare sul territorio e sulla popolazione e si conclude con il ricordo delle vittime e la descrizione dei monumenti a loro dedicati.
Il visitatore, tra pannelli e strumenti originali, come il fucile modello 1891 che sparò “il primo colpo della Grande Guerra”, ha l’occasione di conoscere e approfondire un capitolo importante e dolorosissimo del passato di questa “terra di confine”, di riscoprire i sacrifici sostenuti da coloro che quel passato hanno vissuto e di riflettere sull’identità italiana, ora inserita in un incerto quadro europeo.