GIGANTI della MEMORIA

IL CERRO del monte San Biagio

I grandi alberi monumenti naturali, sono maestose sculture viventi a confine tra cielo e terra, silenziosi testimoni della storia dell'uomo. Maltrattati, a volte violentati dall'incuria dell'uomo, hanno superato tutte le sfide per diventare saggi narratori dell'eternità e quindi simbolo del miracolo della vita. All'ombra delle loro fronde abbiamo giocato da bambini, abbiamo consumato i nostri giovani amori, abbiamo pregato quasi avvertendo la presenza del divino; gli animali trovano rifugio dalla calura, una semplice casa dove sentirsi protetti. La profondità delle loro radici rende salda la terra e da quelle forti radici si espande facendo omaggio di copiosi e succosi frutti, chiedendo solamente acqua e sole. L'albero è la vita che si rinnova nel tempo e il nostro modesto contributo è dedicarli ciò che dell'uomo rimane immortale nei secoli, parole scritte e immagini stampate in un libro per ricordare che, rispettando gli alberi rispettiamo la nostra storia.

DESCRIZIONE

Il Cerro è un albero, ma si presenta nella sua forma urbanistica, è piuttosto longevo, dal tronco dritto e molto ramificato in alto a sorreggere una chioma globosa. La sua corteccia è rugosa e screpolata in ogni senso di colore grigio cenere. Le foglie sono consistenti quasi coriacee, cuneate alla base e lobate, con apice acuminato, la pagina inferiore è sempre pubescente, il frutto, chiaro carattere distintivo rispetto le altre querce, è un achenio grande fino a 3cm, ombelicato, coperto per quasi metà da una cupola a squame emergenti ben sviluppate e lineari di colore bruno.

Specie Quercus Cerri L.

Famiglia Fagaceae

Dimensioni circonferenza m.3,50 altezza m. 25

Età stimata anni 200

COME ARRIVARCI

Corno di Rosazzo è un paese adagiato tra i colli Orientali del Friuli, in provincia di Udine. A nord del paese si eleva un bel colle per lo più boscoso, il Monte San Biagio. Si segue la segnaletica, partendo da Via del Torrione si prosegue incontrando la chiesetta di San Leonardo, si continua salendo per una strada stretta fino quasi alla sommità del monte. Da qui bisogna valicare una proprietà privata, casa Noacco, per poter scendere sul versante nord-est del bosco fino al cerro.